Chi siamo
Qui puoi trovare qualche info su di noi:
I veterani organizzatori del torneo sono Roberto Donolato e Luca Maniero, molti altri si sono aggiunti via via nei vari anni, assumendo ognuno un ruolo ben definito: responsabili campo, segnapunti, refertisti, arbitri del torneo giovanile, maghi di internet e del mixer.
Il Beach Sotto le Stelle é nato nel piccolo campetto di Premaore, “campetto” che si é arricchito sempre più divenendo una meta fissa per ogni appassionato di beach volley.
Noi organizzatori siamo un gruppo indipendente ed operiamo senza scopo di lucro: tutti i membri dello staff sono animati principalmente dalla passione verso questo sport, dalla voglia di ritrovarsi ogni anno e dare il proprio contributo per la realizzazione di un torneo sempre più entusiasmante e spettacolare. In particolare, nel 2007, per la prima volta, abbiamo organizzato il torneo 2×2 maschile, notando con piacere che è stato veramente apprezzato da tutti, raggiungendo una partecipazione di pubblico straordinaria nella serata delle finali.
Novitá del 2008 sará invece l’introduzione, in via sperimentale e dimostrativa, di una categoria di gioco riservata agli Under 16 maschile.
E’ inoltre tradizione del Beach Sotto le Stelle portare in piazza gruppi musicali, scuole di ballo ed esibizioni di varie associazioni e discipline sportive. Tutto ciò con lo scopo di suscitare interesse anche verso altre realtà e coinvolgere maggiormente il pubblico che, soprattutto nella piazza di Camponogara sede del campo principale, si è sempre dimostrato caloroso e vicino agli atleti.
L’appuntamento quindi è per tutti gli amanti del beach al 9 Luglio 2008.
A presto.
Il BSS TEAM
La nostra storia
Nella primavera del 1989 nasceva il primo campo di pallavolo del paese di Premaore con l’obbiettivo di dare ai giovani un divertimento alternativo al bar.
L’iniziativa parti da Luca Maniero che chiese al parroco di allora la possibilità di costruire un campo di pallavolo nello spazio adiacente la parrocchia; ottenuto il consenso potè contare sul prezioso aiuto di un gruppo di amici: Antonio Ghiraldi, Luca Montesello, Papilide Gastaldi, Gianni Giraldi ed Emanuele Lazzari.
Per finanziare le spese (rete, pali di sostegno, sabbia) venne organizzato una raccolta del ferro-vecchio in tutto il paese e dopo 2 mesi dell’inizio dei lavori il campo venne ultimato ed iniziarono i primi allenamenti il sabato e la domenica pomeriggio.
Da subito la partecipazione fu decisamente soddisfacente, tanto più in una realtà piccola come Premaore ed il gruppo venutosi a formare in quella prima estate aveva raggiunto un affiatamento tale che sarebbe stato un vero peccato non proseguire anche nella stagione fredda. A tale proposito occorreva uno spazio chiuso: l’assessore dello sport di Camponogara garantì a parole che non ci sarebbero stati problemi per la sistemazione.
Ma tra il dire e il fare… in pratica non si ottenne mai nulla, anzi… si dovette ripiegare sulle piccole aule dell’ex asilo di Premaore, chiaramente inadatte ad ospitare un’attività sportiva… tant’è che a farne le spese furono alcuni vetri andati in frantumi ed altrettanti neon… l’importante era comunque diverti!
Come in tutte le storie anche in questa ci sono momenti belli ed altri meno. Il più triste riguarda senza dubbio la scomparsa della nostra mascotte, Federica Boscaro, sorella di due atlete del gruppo, venuta a mancare prematuramente nell’estate del 1990.
Tra i più esilaranti vale la pena ricordare l’aneddoto di Patrizia Giosmin e Silvia Lazzari che, assetate di sapere, alla prima occasione, chiesero a Luca come nascessero i bambini: non senza imbarazzo il fautore de quell’avventura racconto alle due ragazze la storia del cavolo… ed era proprio una storia del cavolo! Nel senso più proprio del termine, dal momento che la settimana successiva Patrizia arrivò all’allenamento tutta trionfante con l’enciclopedia dei piccola, mostrando all’esterrefatto Luca quale fosse la spiegazione corretta… e questo a ulteriore conferma che lo sport è anche cultura!
Io sono un tipo fortunato.
La storia che scrivo è la storia di quelle di una volta, piena di romanticismo, ma assolutamente reale e io sono una dei pochi che la sta ancora vivendo.
Una sera d’estate eravamo seduti ai lati di un campo di pallavolo, aspettavamo che la partita finisse per essere noi a dare spettacolo, dovevamo giocare la finale!
Fu così, che ignari di quello che ci aspettavamo e lanciati a mille dall’entusiasmo dei risultati raggiunti, ci dicemmo: “Ma perchè non organizziamo un torneo tutto nostro?”.
Tornati a casa con in saccoccia la coppa dei prima classificati, ci lanciammo: “Organizzeremo il torneo a Premaore!”.
Premaore: un paesino piccolo piccolo, la chiesa, due bar e un campo da beach… si beh… ‘campo da beach’?!? … il fondo era di sassi fini…!!!
Ok! partiamo: si chiamerà ‘Memorial Cassetta’, in ricordo di uno dei nostri… in memoria di Massimiliano, scomparso un sabato sera di quelli che è difficile da dimenticare…
Però non si poteva giocare a beach volley su un campo di ghiaia: quello che avevamo sui trovava all’interno dell’asilo del ‘Don’ …tuttavia.. quello c’era! Non si poteva avere altro…!
Allora Luca uscì con una cagata delle sue: “Lo spostiamo, lo facciamo sull’orto di Don Romeo!”. Sull’orto di Don Romeo?!?!? “Ocio dai… assa perdere!”.
E invece Don Romeo fu d’accordo!
I lavori iniziarono a Marzo: l’orto venne distrutto, tagliati gli alberi e scavato il fondo. Si rimboccarono le maniche un po’ tutti: Luca fornì il materiale e gli attrezzi, e una ventina… trentina tra ragazzi e ragazze, si diede da fare per fare il nuovo campo di beach. Nicola”el tattico” si accanì contro gli alberi, Rossano “el siro” preparò lo scavo per posare la cordonata, Diego e Luca si incaricarono dei lavori edili, Ruggero “Roger” ed Elia, col trattore, prepararono il fondo dove stendere la sabbia, Tiziano “el biondo” col badile e piccone… e ancora Andrea Calle, Patti, Davide, Silvia, Marco & Marco, Maila, Barbara, Ale, Patta, Luca Montesello, Cristian Mutley, Ivano “el lillo”… con badili e rastrelli. Si lavorò tutti, tutti i sabati pomeriggio e le domeniche.
A metà giugno, alle 2 di notte della sera prima di iniziare il “Memorial cassetta” terminammo con la recinzione: il campo era finito!
“Oh… Luca, dobbiamo escogitare qualcosa: la spesa è stata importante, e per delle tasche come le nostre… bisogna fare un altro torneo, una manifestazione che ci permetta di guadagnare qualcosa per pagare la sabbia e i pali della rete…!”
…e sia… “BEACH SOTTO LE STELLE” …!!!
Agli inizi non ci cagava nessuno, e mi tornano in mente un paio di aneddoti: il mio parrucchiere ci offrì una sponsorizzazione con dei buoni sconto, ma quando i ragazzi andarono col buono per farsi tagliare i capelli… dovettero pagare il prezzo pieno! …oppure quando avevamo bisogno di pali per i fari di illuminazione… e in comune non c’era verso, non ci davano retta: ce li hanno procurati due amici dal comune vicino di Fossò!
Da allora sono passati più di 10 anni e il BEACH SOTTO LE STELLE è una delle più belle manifestazioni sportive estive.
Ora disponiamo di più campi: quello centrale viene allestito per l’occasione sulla piazza del paese di Camponogara (VE).
Si gioca di sera, dalle otto a mezzanotte… e chi ci è stato… e sicuro: ci torna l’anno dopo carico di amici!!
Ora, forti delle 35-40 mila persone che vengono coinvolte dalla manifestazione, siamo riusciti ad avere il supporto dell’Amministrazione Comunale, che ringraziamo per la concessione gratuita, ormai da 2 anni, della piazza del paese e delle infrastrutture scolastiche per gli atleti.
L’aria che si respira durante il Beach Sotto le Stelle è di quella pulita, semplice, carica di entusiasmo, di voglia di divertirsi, aria di casa… un’atmosfera in cui il campione e la campionessa del beach e il mini beacher di 13 anni si divertono allo stesso modo…
E questa è la nostra storia e la nostra forza, quello che ci ha portato fin qui: in tanti ci provano, in molti ci imitano, ma quell’aria, quell’atmosfera… la respiri solo al ‘BEACH SOTTO LE STELLE’.
Oggi molti degli ‘s-centrati’ con cui siamo partiti si sono staccati: chi si è stancato… chi si è sposato.. ma molti altri ragazzi si sono lasciati coinvolgere dal nostro movimento, dalla nostra carica… e ogni volta che si presenta un problema che non riusciamo a risolvere ci tornano in mente le immagini di ‘el tattico’ & ‘el biondo’ che con le accette in mano si accaniscono contro le radici intrica dell’orto di Don Romeo che impedivano il passaggio della cordonata di contenimento… e ora la cordonata c’è!!!



